UN PO' DI NUMERI
Dai dati presentati durante il convegno, svoltosi ad Arezzo il 12, 13 e 14 dicembre 2013, "La salute mentale oggi dalla crisi a una nuova socialità", è stato messo in luce come dai dati del 2011 dell'OMS, il 13% del carico globale delle malattie sono rappresentate dai disturbi psichici e di questo il 4,3 % solo dal disturbo depressivo unipolare. Secondo le previsioni nel 2030 la depressione arriverà al primo posto nelle malattie.
Questi dati ci portano ad avere come clinici una particolare attenzione nei confronti della depressione.
DI COSA SI TRATTA?
Il DSM-IV-TR prevede cinque o più dei seguenti sintomi, presenti contemporaneamente presenti in un periodo di due settimane, che rappresentano unun cambiamento rispetto al precedente livello di funzionamento, perchè si possa parlare di Depressione Maggiore. Tali sintomi non devono essere causati da altre condizioni mediche generali, deliri, allucinazioni.
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umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto (per es., si sente triste o vuoto) o come osservato dagli altri (per es., appare lamentoso). Nota Nei bambini e negli adolescenti l'umore può essere irritabile
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marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (come riportato dal soggetto o come osservato dagli altri)
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significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o aumento di peso (per es., un cambiamento superiore al 5% del peso corporeo in un mese), oppure diminuzione o aumento dell'appetito quasi ogni giorno. Nota Nei bambini, considerar e l'incapacità di raggiungere i normali livelli ponderali
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insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno
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agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno (osservabile dagli altri, non semplicemente sentimenti soggettivi di essere irrequieto o rallentato)
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faticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno
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sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati (che possono essere deliranti), quasi ogni giorno (non semplicemente autoaccusa o sentimenti di colpa per essereammalato)
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ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, o indecisione, quasi ogni giorno (come impressione soggettiva o osservata dagli altri)
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pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio, o l'ideazione di un piano specifico per commettere suicidio.
